Dopo le grandi proteste di Luglio, da dentro un amico ci raccontava che la stanchezza dopo quei giorni di lotta e la paura degli arresti che sono scattati subito dopo rendevano difficile continuare a combattere.
Nonostante questo, la rabbia non si è mai spenta e le azioni di resistenza non si sono mai fermate. Per una serie di fattori, dopo le ultime rivolte, la complicità e la comunicazione con lx reclusx del CPR di Bari Palese è diminuita, e purtroppo sappiamo solo che Martedì 29 Luglio sono stati accesi dei fuochi, ma probabilmente la lotta delle reclusx è stata molto più intensa.
La rabbia è tornata a collettivizzarsi e ad esplodere l’11 Agosto: alcunx reclusx hanno incendiato il modulo 4 e si sono arrampicatx sui tetti per protesta. Il 15 Agosto le proteste, che non si sono mai davvero interrotte, hanno portato ad incendi anche in altri moduli, a seguito dei quali altre 3 persone sono state arrestate. Il modulo 4 del Cpr di Bari Palese è stato reso inutilizzabile e altri 3 danneggiati gravemente, da dentro ci dicono che l’obbiettivo è chiuderli tutti uno a uno.
Nel Cpr di Bari sono mesi che lx reclusx riescono a mettere in atto forme di resistenza come: scioperi, proteste, evasioni, danneggiamenti, incendi e atti d’autolesionismo, mettendo in crisi gli sbirri e aguzzini presenti nel centro.
Il 22 agosto si è svolto un ridicolo presidio di protesta delle forze del male davanti al lager che loro stessx proteggono e di cui rendono possibile il funzionamento. Un teatrino vergognoso, montato per denunciare “le violenze di cui sono vittime le forze dell’ordine in cittĂ ”.
L’ingresso del Cpr è stato scelto come luogo per la protesta poichĂ©, proprio nel centro, secondo i sindacati delle merde: operatorx e sbirri sono vittime di violenze da parte dellx reclusx e sottopostx a gestire situazioni gravi. Spiegano che questi gravi episodi spesso avvengono durante le rivolte, e che proprio le ultime di ferragosto e di fine luglio sono state difficili da gestire per gli sbirri.
Non c’è bisogno di dire molto, la democrazia è lo strumento che permette ai torturatori di organizzarsi per lamentarsi che lx torturatx sono troppo violenti e pericolosi, che è assurdo che trovino il modo di ribellarsi , che lo stato dovrebbe prendere provvedimenti.
Vorremmo ricordare a questi ridicoli servi che, oltre alla tortura della detenzione amministrativa e le condizioni infernali dei centri, le rivolte molto spesso sono una forma di resistenza agli abusi e le violenze che polizia, carabinieri, finanza e militari fanno ogni giorno in questi posti di merda, in strada e nelle questure.
Infatti il presidio è stato occasione per un maledetto sbirro della polizia di stato di lamentarsi e piangere per delle ferite provocate da un lancio di pietre qualche giorno prima in una piazza della città .
Infatti nei giorni precedenti, poco prima di una retata in piazza Umberto (una zona della cittĂ dove moltx cercano di resistere e soppravvivere alla miseria che la societĂ impone ad alcunx piĂą di altrx) le persone presenti si sono accorte della minaccia imminente e si sono organizzate per respingere il nemico anche lanciando sassi e oggetti, riuscendo a difendere una piazza e far fallire una retata.
DAI CPR ALLA STRADA MORTE ALLA POLIZIA!!
CHE BRUCI OGNI GABBIA, CHE SI RIVOLTI OGNI PIAZZA!!
